A testa alta

Pensieri, politica, musica, storia. Questo è il mio blog.

giovedì, 30 ottobre 2008

Ancora Gelmini...

Ecco qual'è la situazione:
-I centri sociali e la sinistra in genere sono contro la legge Gelmini e sono i principali manifestanti per mettere in difficoltà il governo (una scusa);
-I movimenti universitari e scolareschi di destra, per partito preso, OVVIAMENTE sono d'accordo con la legge Gelmini e portano avanti la campagna "non fatevi strumentalizzare!";
Come sempre netta è la distinzione destra e sinistra...che nausea.

scritto da Alberto alle ore 12:59 | permalink | commenti (3)
categorie: italia, politica, cronaca
giovedì, 23 ottobre 2008

Eravamo in tanti

La facoltà di ingegneria, architettura e scienze.




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scritto da Alberto alle ore 18:39 | permalink | commenti
categorie: politica, sicilia
mercoledì, 08 ottobre 2008

Riforma Gelmini

Governi che si dimostrano uno peggio dell'altro. No, perché qui c'è poco da scherzare, qui c'è di mezzo il mio futuro e la mia formazione professionale.
La riforma Gelmini mostra un malcontento in tutta Italia, dalla scuola e dalle università, messe in subbuglio dalla legge 133 di agosto che prevede l'abolizione del turn-over per il 20% che i ricercatori universitari ritengono sia una pazzia. Vuol dire che 5 professori ordinari escono, 1 ricercatore entra nella sua attività di ricerca.
Attività che comunque, non potrà essere svolta sicuramente visto il fatto che i ricercatori faranno tutt'altro che ricerca, ovvero tenere lezioni e cercare di mantenere sani i buchi che si verranno a creare con l'uscita di personale che già oggi manca.

Quindi la riforma Gelmini non farà altro che intaccare la ricerca e il progredire delle scienze.
Verranno aboliti anche alcuni contributi che il governo cede alle università: chi sarà poi a pagare? Noi?

Facoltà di Ingegneria a Palermo in subbuglio, dicevo. Si perché ovviamente molti sono i ricercatori che si oppongono alla legge Gelmini, tanto da minacciare di sospendere le lezioni (che per loro non sono carichi istituzionali) e lasciare noi studenti senza solide basi. Si parla di proteste di massa, lezioni in orari poco convenzionali e in luoghi certamente poco normali...
Mi fa anzi piacere leggere le notizie di studenti e professori nelle varie università (firenze in primis) che protestano. Ma credo che fra poco qualcosa si muoverà anche a Palermo, dove vedo la facoltà di lettere già in agitazione.
Per noi studenti, cosa ne sarà del prossimo anno accademico?

scritto da Alberto alle ore 22:40 | permalink | commenti
categorie: italia, politica, cronaca
domenica, 27 aprile 2008

Antonino Catalfo

27042008Mi son trovato fra le mani un libro della storia politica della contrada Marsalese in cui io dovrei rientrare (ma ormai, comunque, dopo l'abolizione della circoscrizioni si attutisce semrpe di più la suddivisione delle contrade a Marsala). Contrada Ciancio, circa 4000 abitanti, nel dopoguerra era chiamata "la piccola Mosca", per via del grande numero di aderenti al PCI, con ben 4 sezioni frequentate da attivisti politici.
Riporto una parte di questo libro, che parla di un certo Catalfo (lo conosco solo per la via dedicata a lui), che da' informazioni veramente interessanti. Tra l'altro è la prima fonte che parla della visita di Mussolini a Marsala.

 Catalfo è nato a Vita il 29 gennaio 1881 ed è vissuto, fin da piccolo, a Ciancio (la contrada dove sono nato e cresciuto, n.D. standuptall) dove trascorse tutta la sua vita fino al 18 luglio 1961, anno della sua morte; Catalfo va particolarmente ricordato perchè tra i fondatori del PC.d'I. a Marsala, grande dirigente politico ma anche organizzatore di lotte popolari che mai abbandonò la trincea dei lavoratori dell'agricoltura.
Antonino Catalfo fu compagno di grande fede e passione politica capace di anteporre il partito alla famiglia; è sua. infatti. la frase pronunciata durante un comizio, nella sezione del PCI a Ciancio: "...se è necessario, prima viene il partito e poi la famiglia.", ciò detto nonostante fosse molto attaccato alla moglie Ignazia e ai suoi cinque figli.Scansione
Catalfo, bracciante agricolo è stato "capolega" dei contadini di Marsala; nel settembre 1920 organizzò, a Marsala, con Lilibeo Bilardello, segretario della Camera del Lavoro, una manifestazione di contadini: in 5000 furono a sfilare per le vie della nostra città.
Il 19 gennaio 1921 a Livorno, durante il XVII Congresso del PSI, la mozione comunista, guidata da Antonio Gramsci, Amadeo Bordiga e altri, abbandonano il Congresso e costituiscono il Partito Comunista, sezioneitaliana della III Internazionale: è la nascita del PCd'I; dopo solo 20 giorni, il 10 febbraio del 1921 Catalfo, con altri due compagni di Ciancio, Paolo Laudicina e Vito Coppola, assieme ad altri 17 compagni fonda, a Marsala, la prima Sezione dl Partito Comunista d'Italia.
Dieci giorni dopo, il 20 febbraio, a Marsala si costituisce la Federazione Provinciale del P.C.d'I. con Lilibeo Bilardello primo segretario.
Nelle elezioni politiche del 14 maggio 1921 Catalfo, su indicazione del Congresso straordinario Provinciale del Partito, tenutosi a Marsala il 15 aprile 1921 (fu in questo Congresso che Lilibeo Bilardello fu eletto segretario provinciale) è candidato alla Camera dei Deputati  in rappresentanza della provincia di Trapani, ma non sarà eletto; nelle successive elezioni politiche del 1924, è candidato insieme a Francesco Lo Sardo, ma sarà eletto quest'ultimo.
"Capo-popolo" carismatico e antifascista convinto, Catalfo era sistematicamente arrestato e rinchiuso in carcere in prossimità di visite ufficiali di gerarchi fascisti nella nostra città, per poi essere rilasciato subito dopo la loro partenza: così avvenne, per esempio, in occasione della visita di Mussolini a Marsala.
Nel 1933, durante il fascismo, Catalfo fu capace di organizzare uno sciopero di braccianti agricoli; sei anni dopo, nel 1939, in pieno regime fascista, conotro l'occupazione da parte italiana dell'Etiopia, insieme ad altri due compagni riuscì a issare, sulla torre Sibiliana, la bandiera rossa del Partito Comunista; il 2 giugno 1946 fu candidato all'Assemblea Costituente nella lista del P.C.I., ottenendo 4922 voti.
La vita e la storia politica di questo compagno, onesto e coraggioso, che non ha avuto la possibilità di frequentare la scuola, noi dui Ciancio non la scorderemo mai: per noi costituiscono un esempio di passione e fede politica che teniamo sempre viva nella nostra azione politica e che riteniamo giusto trasmettere alle generazioni future affinchè non si disperda questo grandissimo patrimonio di lotte fatte per la libertà, la democrazia, la giustizia sociale.
A questo compagno la città di Marsala, un anno dopo la sua morte, ha dedicato la Via che collega la provinciale (è una statale, n.D. standuptall) Marsala-Mazara con la Via Tunisi, strada questa che conduce a Ciancio.

scritto da Alberto alle ore 14:29 | permalink | commenti
categorie: politica, storia, sicilia, politica marsalese
mercoledì, 23 aprile 2008

Retrò!

Anacronistico. Frugando tra vecchi documenti di mio papà, ho trovato questo. Riferito al governo Amato, 28.06.1992 - 28.04.1993.

AMATO caro, mio grande amore
ci stai rubando le 40 ore.
Già che sei senza coscienza,
rubaci pure la contingenza.
Visto che sei senza pietà
rubaci pure l'anzianità.
E se vuoi fare le cose serie,
lasciaci pure senza ferie.
Per migliorare la situazione,
togli di mezzo la liquidazione.
Se l'inflazione ancora dilaga,
fragaci la busta paga.
E per dispetto dei sindacati,
aumenta ancora i disoccupati.
E perchè tutto sia normale,
facci pagare anche l'ospedale.
Perchè ci sia un lieto fine,
facci pagare pure le medicine.
Per evitare ulteriori danni
mandaci in pensione a 90 anni.

Mi chiedo, è stato così spietato questo governatore? Io non posso ricordare...avevo appena sei anni. Posso chiedere a mio papà...

scritto da Alberto alle ore 21:29 | permalink | commenti
categorie: politica
sabato, 12 aprile 2008

Voi siete qui.

E' un test carino, non tanto affidabile (perchè comunque, ho sempre odiato le risposte graduate da "molto contrario" a "molto favorevole"), ma comunque il risultato è prevedibile.

Il partito a me vicinissimo è risultato "La Destra", seguito dalla Lega e dal PdL. Il più lontano è L'UDC di Casini.

scritto da Alberto alle ore 17:25 | permalink | commenti
categorie: politica
lunedì, 03 settembre 2007

I meriti di Siracusa


Molte volte sorvoliamo la storia antica perché forse noiosa e che stimola poco l'immaginazione a causa della sua lontananza dai tempi odierni. Ma è errato. La storia ci insegna...

Dunque, una panoramica veloce della storia ellenica siciliana.  Tralasciando le occupazioni primitive nell'isola (di cui si attestano presenze nel trapanese, lungomare bonagia, con numerose caverne e graffiti primitivi), il primo popolo di cui si hanno notizie veniva dagli altopiani appenninici italici, ovvero i Siculi. Stanziatosi intorno al 1200 a.C. all'inizio si scissero in Sicani e Siculi, i primi dominavano la parte orientale dell'isola, i secondi quella occidentale.
Successivamente popoli diversi si insediarono nella nostra isola: significativo l'insediamento fenicio (dopo la fondazione di Cartagine), e quello degli ellenici Ioni e Dori. I primi si insediarono nella costa occidentale dell'isola (ricordiamo la fiorente Mozia e Solunto, siamo al VII sec. a.C.), i secondi formarono importanti città, specialmente lungo la costa (Palermo, Catania, Gela, Agrigento, Siracusa, Selinunte, Megara, Zancle). Ben presto si consolidò l'egemonia siracusana su quasi tutta la Sicilia, anche grazie all'abilità del tiranno Gelone, che la unificò con Gela in un unico stato. La fama di questo grande condottiero fu così alta che un'ambasciata greca chiamò in suo aiuto per difendersi dai persiani, che incombevano in Grecia. Ma lui non poté accettare, visto che i Cartaginesi avevano lo scopo di annientare il mondo greco, e quindi impossessarsi della Sicilia; per fortuna i Siracusani sconfissero i Cartaginesi nel 480 a.C. ad Imera (e gli ateniesi i persiani a Salamina). Sotto la tirannide di Ierone I, Siracusa sconfisse anche gli Etruschi nel 474 a.C., evento che segnò l'indebolimento di questa antica civiltà e il rafforzamento della appena nata Roma.

Ok adesso gli spunti di discussione sono abbastanza. Che ha fatto Siracusa? Ha sconfitto i Cartaginesi (non completamente, ma li ha tenuti a bada). Immaginate una Sicilia e anche l'Italia governata dai Cartaginesi (ricordiamo che già buona parte del mediterraneo era nelle loro mani), senza che sarebbe mai nato l'Impero Romano. Immaginate un'Italia semita. Molto probabilmente la cultura occidentale non si sarebbe sviluppata, e questo evento avrebbe cambiato profondamente la storia dell'Europa. E parliamo della famiglia dei Dinomenidi, che nutriva simpatia per Roma e gli inviava ingenti quantità di grano? Beh, inutile continuare ancora: cosa sarebbe l'Italia senza Siracusa? Forse è anche difficile dare una risposta, sicuramente non l'Italia che tutti conosciamo oggi.


Ringraziamenti:
Tucidide: la fonte storica
Francesco Leni di Spadafora: ha scritto il libro da cui ho attinto le informazioni.

scritto da Alberto alle ore 14:54 | permalink | commenti (2)
categorie: pensieri, italia, politica, storia, sicilia, patriottismo
lunedì, 18 giugno 2007

Padova ricorda il primo omicidio firmato B.R.

Il 17 giugno 1974 Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola , tra le  9.30 e le 10 del mattino, nella sede di Padova del Movimento sociale italiano - Destra nazionale, in via Zabarella 24, furono assassinati da un commando delle Brigate Rosse composto da 5 persone.

Leggi tutto l'articolo...

scritto da Alberto alle ore 15:54 | permalink | commenti (1)
categorie: politica, ricorrenze, storia, cronaca

Lettera di un giovane fascista alla madre

Leggevo casualmente questa lettera in un libro di storia. Mi ha colpito molto, è molto emotiva. Scritta da un giovane fascista che combatteva per la repubblica sociale italiana, contro i partigiani.


"Mamma" invocava il partigiano che io stesso ho dovuto trasportare al posto di medicazione. Durante il tragitto, il suo unico pensiero era quello di sua madre. Mi chiedeva insistentemente se avremmo fatto del male anche alla mamma, e incredulo della mia risposta negativa, mi parlava per farmi ricordare la mia mamma, chiedeva informazioni sul tuo conto, chiedeva se ricevevo posta da te, se avevo una tua fotografia essendone lui sprovvisto e così, diceva lui, avrebbe visto in te la sua mamma! Vorrei che a quella scena fossero state presenti tante persone che così leggermente discutono e parlano dell'8 settembre, senza neanche sapere quale disastro e quale sfacelo ha portato alla nostra Patria. Perchè, vedi, quel partigiano, quello su cui ho dovuto sparare, se no sparava prima lui, parlava la mia stessa lingua, diceva "mamma" come lo dico io ora; era un mio fratello! Credimi che in quel momento, se avessi avuto fra le mani quel... e quelli che l'hanno aiutato, ne avrei fatto spezzatino.

scritto da Alberto alle ore 15:47 | permalink | commenti (1)
categorie: pensieri, politica, storia
domenica, 13 maggio 2007

Serata

Stasera ho trascorso una piacevole serata all'insegna dell'amicizia e della compagnia. Dapprima ci siamo visto con tutta la combriccola, poi eravamo solo tre. Siamo andati in un pub per conoscere una ragazza, poi siamo andati a piedi presso un altro pub. Nel frattempo mi telefonano i miei amici di Mazara, dicendo che la sera stesso verranno a Marsala...ma non si sono fatti più sentire poi. Nella strada ho  incontrato una vecchia conoscenza, che mi ha fatto molto piacere rivedere. E' l'amico che ho frequentato per molto tempo circa 4 anni fa, un grande amico. CI siamo seduti in un bar per parlare delle nostre avventure e vicissitudini dell'ormai superata nostra adolescenza. Molto bene...lui domani partirà per un altro VP1 nella Marina Militare.
In piazza, nel pub, ho incontrato altri amici, abbiamo parlato un po'...mi hanno detto che domani proveranno a suonare e mi hanno invitato per domani alle 15. Ci andrò. Poi la serata stesso ho incontrato mooooolte altre conoscenze, mi sono preso una birra peroni doppio malto (mai assaggiata, ma non è un granchè). Poi ci siamo incamminati per il centro storico che con l'avvento della stagione calda si popola di gente, molta gente. Amo la mia città. Vedere il piazzale "loggia" di sera, con le luci fioche, la gente che bisbiglia, la maestosa cattedrale e l'elegante palazzo VII Aprile è qualcosa che mi fa stare bene e una delle tante cose che mi fa capire quanto bella è la vita. Il cassaro era strapieno di gente. Ho incontrato altri conoscenti, poi la serata è finita lì. Sono tornato adesso.
Leggevo un articolo su internet riguardante le celebrazioni dell'11 maggio a Marsala (sbarco di Garibaldi e bombardamento della città nel 1943)...lo vengo a sapere solo ora! non dovevo mancare! è una vergogna per me stesso!
Riporto da Marsala c'è:
Con una breve cerimonia Marsala celebrerà l’11 maggio, ricorrenza dello sbarco di Garibaldi e dei Mille (1860) e del tragico bombardamento anglo-americano (1943). Il sindaco ha voluto, anche quest’anno sospendere le tradizionali manifestazioni garibaldine per evitare strumentalizzazioni politiche in questo periodo elettorale. Oggi comunque il primo cittadino deporrà due corone d’alloro: la prima al sacrario di Villa del Rosario (ore 11) in memoria delle vittime civili di guerra; l’altra alla statua di Giuseppe Garibaldi in memoria dell’eroe dei due mondi che contribuì, in maniera determinante, all’Unità d’Italia. Per l’11 maggio l’Associazione Filatelica Lilybetana, presieduta dal dottor Aldo Bonfanti, come già avvenuto in passato, ha promosso un annullo speciale in occasione del 147esimo anniversario dello sbarco dei Mille che anticipa la mostra filatelica dedicata al bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Dalle ore 10,30 alle 13,30 in piazza della Repubblica nei locali del Circolo Lilybeo sarà presente l’ufficio temporaneo di Poste Italiane che oblitererà cartoline predisposte dall’Associazione.

volevo proprio esserci...e mi sembrava pure strano che Marsala non faceva le consuete manifestazioni Garibaldine quest'anno...

scritto da Alberto alle ore 03:18 | permalink | commenti (1)
categorie: politica, ricorrenze, storia, resoconti

I fortini militari a Marsala!


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