MAGGIORE
AMERIGO FAZIO
MEDAGLIA D'ORO
AL VALOR MILITARE
NATO A MARSALA IL 2 - 8 - 1885
CADUTO PER LA PATRIA
A MAI BELES (ETIOPIA) IL 2 - 1 - 1938
L'UNIONE UFFICIALI IN CONGEDO
DI MARSALA
MEDIANTE
CIVICA SOTTOSCRIZIONE
A PERENNE RICORDO
POSE
MCMLXXI
TENENTE
STEFANO BILIARDELLO
MEDAGLIA D'ORO
AL VALOR MILITARE
NATO A MARSALA IL 10 - 8 - 1893
CADUTO PER LA PATRIA
A AMBA TIGRIS (ETIOPIA) IL 4 - 8 - 1937
L'UNIONE UFFICIALI IN CONGEDO
DI MARSALA
MEDIANTE
CIVICA SOTTOSCRIZIONE
A PERENNE RICORDO
POSE
MCMLXXI
Molte volte sorvoliamo la storia antica perché forse noiosa e che stimola poco l'immaginazione a causa della sua lontananza dai tempi odierni. Ma è errato. La storia ci insegna...
Dunque, una panoramica veloce della storia ellenica siciliana. Tralasciando le occupazioni primitive nell'isola (di cui si attestano presenze nel trapanese, lungomare bonagia, con numerose caverne e graffiti primitivi), il primo popolo di cui si hanno notizie veniva dagli altopiani appenninici italici, ovvero i Siculi. Stanziatosi intorno al 1200 a.C. all'inizio si scissero in Sicani e Siculi, i primi dominavano la parte orientale dell'isola, i secondi quella occidentale.
Successivamente popoli diversi si insediarono nella nostra isola: significativo l'insediamento fenicio (dopo la fondazione di Cartagine), e quello degli ellenici Ioni e Dori. I primi si insediarono nella costa occidentale dell'isola (ricordiamo la fiorente Mozia e Solunto, siamo al VII sec. a.C.), i secondi formarono importanti città, specialmente lungo la costa (Palermo, Catania, Gela, Agrigento, Siracusa, Selinunte, Megara, Zancle). Ben presto si consolidò l'egemonia siracusana su quasi tutta la Sicilia, anche grazie all'abilità del tiranno Gelone, che la unificò con Gela in un unico stato. La fama di questo grande condottiero fu così alta che un'ambasciata greca chiamò in suo aiuto per difendersi dai persiani, che incombevano in Grecia. Ma lui non poté accettare, visto che i Cartaginesi avevano lo scopo di annientare il mondo greco, e quindi impossessarsi della Sicilia; per fortuna i Siracusani sconfissero i Cartaginesi nel 480 a.C. ad Imera (e gli ateniesi i persiani a Salamina). Sotto la tirannide di Ierone I, Siracusa sconfisse anche gli Etruschi nel 474 a.C., evento che segnò l'indebolimento di questa antica civiltà e il rafforzamento della appena nata Roma.
Ok adesso gli spunti di discussione sono abbastanza. Che ha fatto Siracusa? Ha sconfitto i Cartaginesi (non completamente, ma li ha tenuti a bada). Immaginate una Sicilia e anche l'Italia governata dai Cartaginesi (ricordiamo che già buona parte del mediterraneo era nelle loro mani), senza che sarebbe mai nato l'Impero Romano. Immaginate un'Italia semita. Molto probabilmente la cultura occidentale non si sarebbe sviluppata, e questo evento avrebbe cambiato profondamente la storia dell'Europa. E parliamo della famiglia dei Dinomenidi, che nutriva simpatia per Roma e gli inviava ingenti quantità di grano? Beh, inutile continuare ancora: cosa sarebbe l'Italia senza Siracusa? Forse è anche difficile dare una risposta, sicuramente non l'Italia che tutti conosciamo oggi.
Ringraziamenti:
Tucidide: la fonte storica
Francesco Leni di Spadafora: ha scritto il libro da cui ho attinto le informazioni.
Dopo l'unità d'Italia una circolare del governo ordinava agli insegnanti elementari di iniziare ogni giorno le lezioni facendo esclamare ad alta voce nelle classi: “Chi siamo? Siamo i-ta-lia-ni”.