A testa alta

Pensieri, politica, musica, storia. Questo è il mio blog.

mercoledì, 22 ottobre 2008

Attimi di libertà

Il testo di una mia canzone scritta oggi:
-ATTIMI DI LIBERTÀ- Vedo un gabbiano che vola nel cielo
colorandosi d'azzurro
Vedo una stella che brucia una speranza
di chi voleva avere degna l'esistenza
Vedo una vecchia terra abbandonata
non maturare più i frutti d'annata
Guardo il mondo con occhi diversi
per ritrovare i sentimenti persi

Passeggio per le vie del Capo
pensando a come mi sono realizzato
La mia esistenza, la mia libertà
da tutto quello che ci limita
Ripenso agli occhi che bollivano d'amore
di chi portava un sogno dentro al cuore
Della mia vita ne farò tesoro
so che vale più di una montagna d'oro

Attimi di libertà
senza quel respiro affannato che a noi tutti un pò ci limita
e sentire l'anima nel cuore
che si libera, danza soave
in un mondo che nei sogni tu vedesti
sincero è un grido d'amor

Una donna vestita di speranza
concepì i valori umani con pazienza
Affinché l'umanità possa sposarli
progredire con essi e possa amarli
E creare nuovi sentieri
come già qualcuno disse ieri:
"Non esiste la via della felicità
la felicità è la via"

Attimi di libertà
senza quel respiro affannato che a noi tutti un pò ai limita
e sentire l'anima nel cuore
che si libera, danza soave
in un mondo che nei sogni tu vedesti
sincero è un grido d'amor

scritto da Alberto alle ore 00:15 | permalink | commenti
categorie: musica, testi, mie canzoni
giovedì, 21 agosto 2008

Morto Giancarlo Bini

cornino
Cornino e Monte Cofano visti da Erice
Ecco una notizia che mi ha davvero sconvolto.

E' morto Giancarlo Bini, docente al conservatorio A. Scontrino di Trapani, quello che io frequentavo. E Giancarlo Bini era anche un mio maestro, dirigeva il coro del conservatorio, dove io cantavo. Sembra sia morto nel monte Cornino, o monte Cofano, durante una passeggiata in bici con un amico. Assurdo.

http://melomane-news.blogspot.com/2008/06/trapani-precipitano-in-dirupo-con.html


Cazzo mi dispiace tantissimo, aveva 43 anni...

Così va via un'altro mio maestro, dopo quello di chitarra che per lungo tempo era stato  malato, poi morì per tumore.

scritto da Alberto alle ore 10:23 | permalink | commenti (2)
categorie: pensieri, musica, cronaca
martedì, 22 aprile 2008

Legions

nuovelegioniE' una canzone molto pauerona del power dell'ultima generazione degli Stratovarius, quello pieno di tastiere tiritiri, quello speed, con i cantanti che fanno a gara a chi somiglia più a un evirato.

Ok, va bene, questa canzone è così. Ma io la amooooo!
Scherzi a parte, il tiro di questa canzone è allucinante, velocissima, riff pesantissimi e bastardissimo che rimane in mente alla lunga, e doppia cassa a manetta. Ma la canzone si distingue per il suo carattere epico e ancestrale. Un'allusione alla madre Roma?

We're the legions of the twiiiiiiiiiiiilight.



Far in the core of the earth, first it was given birth.
We heard the call the message was so clear.
The tracks were laid for the future to come.
Sons and daughters of the Rising Sun, the armies in Europe here we come.
We run like the wind we play from the heart, now we are here together we sing.
Faster than light, higher than the sky, tonight we're together again.
Never give up and give in, stronger than steel
we're the legions of the twilight.
We survived the hard times, never accepted the lies,
you run like the wind you sing from the heart.
Now that we're here together we'll sing.
Faster than light, higher than the sky, tonight we're together again.
Never give up and give in, stronger than steel
we're the legions of the twilight.
When we have to go back home again,
we'll keep the mem'ries we gained inside our hearts.
Faster than light, higher than the sky, tonight we're together again.
Never give up and give in, stronger than steel
we're the legions of the twilight.
Raise your hands for us!

scritto da Alberto alle ore 11:24 | permalink | commenti
categorie: musica, metal
venerdì, 04 aprile 2008

Coronation March

Epica, autoritaria (come lo vuole essere ogni marcia), pomposa e bella. La "Marcia per l'incoronazione" è il terzo e ultimo movimento della suite "Tales of a traveler" (Cronache di un viaggiatore) di John Philip Sousa. Ha un che di cerimonia solenne, ed è forse la marcia più variegata e "sinfonica", oserei dire, per via del suo grande impatto emotivo, di Sousa.
La canzone procede a un tempo di marcia più lento rispetto allo stereotipo di marcia comune. Qui quello che importa non è la velocità e la continuità, ma appunto tutto il necessario per far esaltare la fierezza, la baldanza e la fama (dell'incoronato). Con i suoi continui crescendo è qualcosa di sublime e mistico. Uno dei motivi centrali, incedendo maestosamente richiama un'atmosfera epica e antica, come piace a me.

Della suite esiste un'interpretazione  della reincarnazione odierna della "Sousa band", quella di Keith Brion. Si trova nel quarto volume di Music fo Wind Band.

scritto da Alberto alle ore 12:04 | permalink | commenti (1)
categorie: musica, john philip sousa
venerdì, 29 giugno 2007

Bene bene..

Anche se ci vorrà un po' di tempo per adattarmi al nuovo layout, faccio un intervento così, tanto per scrivere, senza prendere spunto da nessuna notizia. Ogni tanto ci vuole.

Parliamo parliamo...dei distretti militari. Dopo 137 anni (Dal 1870), chiudono, e dissolvono la loro funzione di reclutamento. Adesso serviranno solo per mantenere gli archivi e per la relazione con il pubblico. E vabbè, questo perchè adesso non c'è più la naja obbligatoria...adesso ci sono i VFP1 che vuoi...

Ora parliamo...di Ludovico Van, per dirlo alla "Arancia Meccanica". Il grande Beethoven, mi stupisce sempre di più! Il più grande compositore di tutti i tempi! Va bene, mi piace il metal, mi piace il pop, mi piace il rock, mi piace il punk, ma la classica rimane sempre il più raffinato, il più nobile, il più emozionante genere di musica. Nessun genere potrà mai eguagliare la musica classica. Ovviamente non è che Beethoven sia l'unico a piacermi...adoro Mozart e l'inquietudine delle sue opere (W il requiem), adoro soprattutto Wagner...adoro la sua "Cavalcata delle Valkirie".
Non posso non menzionare Strauss figlio e i suoi soavi valzer...stessa cosa per Cjakosky o come si scrive. Adoro anche l'Italiano Verdi (mi piace un casino "Giovanna D'Arco" suonata dalla banda dei Carabinieri).

beethoven
Beethoven che compone
la sua sesta Sinfonia
Ritorniamo a Beethoven. Oggi ho ascoltato la gioiosa e agreste Sinfonia n° 6 "La pastorale". Conosco solo il primo movimento, che qualcosa di sublime. E' così magica quella composizione che riesce a trasmetterti la la pace e la tranquillità della campagna. I flauti sono qualcosa di meraviglioso.














Un'altra menzione va fatta per l'ultimo movimento della Sinfonia n°9 "Ode an die Freude", il famosissimo "inno alla Gioia", che, in una versioni riarrangiata senza le linee vocali, è anche l'inno europeo.
A parte i primi tre movimenti che non sono certo da meno (ricordo il secondo, lo scherzo, che si sente anche su Arancia Meccanica), l'ultimo chiude in bellezza la Sinfonia.Le parole sono del poeta tedesco Von Schiller. Quello che mi chiedo, è come potette Beethoven comporre un'intera Sinfonia (che risulta, tra l'altro, la più possente e maestosa fra le sue sinfonie) da completamente sordo. Può farlo solamente una persona di grande talento e che conosce benissimo al musica e le sue regole. Cioè Beethoven.

scritto da Alberto alle ore 18:21 | permalink | commenti (1)
categorie: pensieri, musica, dodiesisminore
sabato, 23 giugno 2007

Marcia d'Ordinanza della Marina Militare

Non so a che pro...ma mi diverto trascrivere brani su carta, specialmente le mie adorate marce.

Marcia d'Ordinanza della marina militare (scarica)

giugno 23, 2007giugno 23, 2007 (2)giugno 23, 2007 (3)giugno 23, 2007 (4)giugno 23, 2007 (5)giugno 23, 2007 (6)giugno 23, 2007 (7)giugno 23, 2007 (8)giugno 23, 2007 (9)

scritto da Alberto alle ore 21:20 | permalink | commenti (1)
categorie: musica, militaria, spartiti, forze armate, marina italiana
venerdì, 15 giugno 2007

Master of puppets

Proprio ieri sera ho visto che nella copertina di Master if Puppets dei Metallica , in un braccio della croce all'estrema sientra è poggiato un elmetto da soldato, in quella davanti invece una piastrina.

Grandi Metallica, grandi segni e grande testo quello di disposable heroes!!!!
masterofpuppets


Eroi Disponibili
i corpi riempiono i campi che vedo, eroi famelici muoiono
nessuno gioca a fare il soldato, nessuno fa finta di esserlo
correre ciecamente fra i campi di guerra, ammaestrato per uccidere tutti
Vittima di quello che è stato detto, devo essere un soldato finchè non cada
(muoia)

Ragazzo soldato, fatto di argilla, adesso una conchiglia vuota
21 anni, figlio unico, ma ci ha servito bene
ammaestrato per uccidere, non per preoccuparsi, fa solo quel che ti diciamo
Finisce qui, la morte che saluta, è venuta per portarti via

Ritorno al fronte! Farai quel che ti dico, quando ti dico
"ritorno al fronte!" morirai quanto ti dirò "devi morire"
ritorno al fronte. Codardo, servo, cieco (ritorno al fronte)

Ruggito del fuoco di una mitragliatrice, non mi fa niente
il suono dell'orologio che ticchettìa, mi ci sono abituato in qualche modo
più di un uomo, più galloni indossi, moda di cercatori di gloria
i corpi riempiono i campo che vedo, la carneficina non finirà mai

Ragazzo soldato, fatto di argilla, adesso una conchiglia vuota
21 anni, figlio unico, ma ci ha servito bene
ammaestrato per uccidere, non per preoccuparsi, fa solo quel che ti diciamo
Finisce qui, la morte che saluta, è venuta per portarti via

Ritorno al fronte! Farai quel che ti dico, quando ti dico
"ritorno al fronte!" morirai quanto ti dirò "devi morire"
ritorno al fronte. Codardo, servo, cieco (ritorno al fronte)

Perchè sto morendo?
Uccidi, non avere paura
menti, non ti far mantenere mentendo
inferno, l'inferno è qui

Sono nato per morire

la mia vita è stata pianificata prima della mia nascita, niente che possa dire
non ho avuto la possibilità di vedere il mio corpo, che si ammuffisce giorno dopo giorno
guardando indietro mi accorgo che non non ho fatto niente
sull'orlo della morte con un solo amico, da solo afferro la mia arma

Ragazzo soldato, fatto di argilla, adesso una conchiglia vuota
21 anni, figlio unico, ma ci ha servito bene
ammaestrato per uccidere, non per preoccuparsi, fa solo quel che ti diciamo
Finisce qui, la morte che saluta, è venuta per portarti via

Ritorno al fronte! Farai quel che ti dico, quando ti dico
"ritorno al fronte!" morirai quanto ti dirò "devi morire"
ritorno al fronte. Codardo, servo, cieco (ritorno al fronte)



scritto da Alberto alle ore 17:19 | permalink | commenti (3)
categorie: musica, traduzioni, testi, metal
lunedì, 11 giugno 2007

Fuga Geografica

Mi ero esibito al conservatorio per fare questa fuga, sembra facile ma non lo è per via dei contrattempi.  Sembra una lagna, ma a me piace.
Da Wikipedia:

La Geographical Fugue o Fuge aus der Geographie, in italiano Fuga Geografica, è il pezzo più famoso per coro parlato di Ernst Toch. Toch era un un compositore di Berlino negli anni '20, e ha inventato l'idioma "Coro parlato" per descrivere le sue copmposizioni.

Il pezzo stupì molti quando è stato cantato per la prima volta nel Giugno del 1930 come l terzo e ultimo movimento della sua suite Gesprochene Musik (musica parlata), e rimane ancora il pezzo di Toch più eseguito, anche se lui stesso lo considera un pezzo come tanti altri.

Descrizione [modifica]

E' stato scritto seguendo le caratteristiche di una Fuga; consiste in quattro voci, dove ciascuna voce "canta" nomi di città, paesi e altri elementi geografici. Finisce con un finale insolito: una "R" trillante della parola "Ratibor" (Trinidad), la prima parola del componimento. Le voci entrano seguento questo ordine: tenore, alto, soprano, basso.

Il testo [modifica]

Anche se è stato originariamente scritto in tedesco, è stato tradotto in inglese grazie a John Cage e Henry Cowell, ricevendo larghe acclamazioni . Il testo (in inglese) in tutte le parti consiste in un esecuzione diversa a seconda del tempo delle seguenti frasi:

Trinidad!

And the big Mississippi
and the town Honolulu
and the lake Titicaca,
rather in Mexico, Mexico, Mexico!
Canada, Málaga, Rimini, Brindisi
Canada, Málaga, Rimini, Brindisi
Yes, Tibet, Tibet, Tibet, Tibet,
Nagasaki! Yokohama!
Nagasaki! Yokohama!

Traduzione in italiano: Trinidad"

E il grande Mississippi
e la città Honolulu
e il lago Titicaca
il Popocatepete non è in Canada,
bensì in Messico, Messico, Messico!
Canada, Málaga, Rimini, Brindisi
Canada, Málaga, Rimini, Brindisi
Si, Tibet, Tibet, Tibet, Tibet
Nagasaki! Yokohama!
Nagasaki! Yokohama!

I nomi delle località sono per la maggior parte gli stessi sia in inglese che nel tedesco, come pure nell'italiano, fatta eccezione per ratibor (trinidad) e Athens (a posto del Tibet) che è pronunciato con uno sforzo nella seconda sillaba in tedesco. Il testo originale in tedesco è il seguente:

Ratibor!

Und der Fluss Mississippi
und die Stadt Honolulu
und der See Titicaca;
Der Popocatepetl liegt nicht in Kanada,
sondern in Mexico, Mexico, Mexico.
Kanada, Malaga, Rimini, Brindisi,
Kanada, Malaga, Rimini, Brindisi.
Ja! Athen, Athen, Athen, Athen,
Nagasaki, Yokohama,
Nagasaki, Yokohama,

Stasera mi sono messo davanti il mio microfono, nero wave editor, ho registrato le quattro voci singolarmente e le ho assemblate. Che figata che è venuta!


scritto da Alberto alle ore 22:26 | permalink | commenti (1)
categorie: musica, spartiti
martedì, 05 giugno 2007

Time Does Not Heal

tdnh




































67 minuti di musica, 246 riff. I numeri di questo splendido album. Degno di stare accanto i classici del genere thrash metal , come Master of Puppets dei Metallica  o Reign in blood degli Slayer. Un caposaldo.
I dark angel con questo album hanno superato loro stessi, dimostrando la loro abilità tecnica (l'album forse più tecnico di questo genere) e maestrìa nel suonare. Un thrash metal senza fronzoli quindi, a-melodico (sebbene i primi secondi di musica possano fuorviare, con un'arpeggio con la chitarra acustica). Degni di nota soprattutto i testi: anticonformi, associati alla musica sprigionano la loro rabbia interiore, toccando temi delicatissimi, originali con un occhio decisamente maturo. Davvero un capolavoro.

scritto da Alberto alle ore 15:51 | permalink | commenti (3)
categorie: musica, metal
martedì, 22 maggio 2007

Alcune traduzioni

Ieri sera mi sono messo a tradurre due canzoni dall'inglese: una dei manowar, un'altra degli iniquity.

Quella dei manowar l'ho tradotta per via del titolo un po'  scandaloso..."Pleasure slave". Devo dire che il testo non è da meno:

Sta aspettando per baciare la mia mano
ma aspetterà per il mio comando
le mie catene e collari li ho usati per le sue ginocchia
adesso lei è pronta per soddisfare
donna, sii la mia schiava
è la tua ragione di vita
donna sii la mia schiava
il più grande regalo che ti possa fare
prima della sua resa non aveva vita
adesso è una schiava, non una moglie
la sua unica sofferenza è per le donne che vivono con le menzogne
ha tolto la sua maschera
donna, sii la mia schiava
legata sopra il mio letto
donna sii la mia schiava
prega per essere liberata
il tuo corso si avvicina a quello mio
donna!(fischio) Vieni qui!
Togliti i vestiti
inginocchiati davanti a me
soddisfami.
donna, sii la mia schiava
legata sopra il mio letto
donna sii la mia schiava
prega per essere liberata

Ecco...prima i manowar mi fanno canzoni spettacolari, super-emozionanti, epiche, evocative, poi mi spuntano fuori con questi testi!! Se la pensano davvero così sono dei mostri!

Ora, metto un testo degli iniquity, band brutal death metal. Il testo è abbastanza schifoso...


"mondo boia" fu quello che disse e il proiettile andò dritto attraverso la sua testa
una vita lasciata in insufficienza, frustrazione, tensione garantita. Con furia assoluta la vita è scacciata
da tempo una conchiglia furiosa
croccante e coriaceo, e le ossa cominciano a vedersi
fungi bianco abbraccia la tua pelle oscurata
una larva si tuffa attraverso la parete dello stomaco
il processo di deterioramento ha inizio
cranio fratturato immensamente dal respiro del proiettile
la polpa del cervello si protrae dalla ferita
invasione di mosche nella sostanza puzzolente rosa
gli occhi tagliati all'eccesso
senza vita ma ancora pieno di vitalità
la morte si ciba della vita, la morte si riproduce vivendo
formificazione sotto la carne e il putrido
la morte si ciba della vita, la morte si riproduce vivendo
inala il proiettile che desidera di fuggire via da questo modo senza una traccia
stremato dal cattivo del cuore
e una mente provocata per annullarsi
la carcassa si trova in putrefazione sotto il sole
in una collina impolverita
anima condannata all'aldilà
la sabbia è diventata la sua terra di sepoltura


...ma la musica è spettacolare!!!!!!!!

scritto da Alberto alle ore 12:28 | permalink | commenti (1)
categorie: musica, traduzioni, testi, metal

I fortini militari a Marsala!


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